Lo sapevate che: pannolini lavabili, dermatite e irritazioni al culetto

Ciao mamme e papà innamorati dei  pannolini lavabili!dermatite_pannolino

Io ho scoperto che i pannolini lavabili sono comodi e mi toglievano un sacco di stress da accumulo di immondizia puzzolente, già col mio primo figlio. Li ho utilizzati di giorno e di notte per qualche mese e poi… qualcosa è cambiato. Mettevo il pannolino super-assorbente per la notte al mio bambino e al mattino trovavo il culetto pieno di piaghette (tipo scottature) e arrossatissimo… e l’odore di ammoniaca! Non me ne capacitavo, di giorno non succedeva mai! Ho provato a cambiare detersivo liquido, sono passata ad uno in polvere, poi facevo doppio lavaggio a 60°C prima con detersivo e poi senza… insomma, ci ho provato. Ma non era il detersivo. IL problema continuava a ripresentarsi.

Nel frattempo il tempo passava ed ho spannolinato il primo figlio… poi ho avuto un altro figlio che ha manifestato la stessa problematica. Ho cominciato ad usare i lavabili di giorno e gli usa e getta di notte. Era l’unico modo per non avere il culetto del bimbo arrossato e dolorante. Con i lavabili era come se nella notte si ustionasse. E la puzza! Quando toglievo il pannolino della notte c’era un odore FORTE di ammoniaca. Lo stesso dei pannolini stoccati  a secco DA GIORNI nel secchio. Ma quelli ci stanno giorni, ecco perché sanno QUELLA puzza! Non capivo il motivo finché un giorno ho avuto bisogno di nuovi pannolini e ne ho acquistati una decina. Potevano andare bene anche per la notte e così ho deciso di provare. Ero molto tesa e titubante, ma mi sono detta che alla peggio il mattino dopo avrei rimediato subito. Ed invece la svolta! Finalmente ho mandato in pensione gli U&G (usa e getta) e uso solo lavabili.

Cosa è cambiato? IL MATERIALE DEI PANNOLINI. Non avevo mai pensato che il pannolino della notte (in materiale assorbente e sintetico) potesse creare una specie di intolleranza sulla pelle dei bambini. Ed invece è così. Mi sono confrontata con altre mamme ed ho scoperto che alcuni bambini sono “intolleranti” anche a tessuti naturali come il bamboo. I miei invece sono intolleranti ai tessuti sintetici, quindi solo cotone o bamboo per noi!

Se avete avuto lo stesso problema provate a cambiare sì il lavaggio, ma anche i tessuti. Il risultato vi stupirà!

ATTENZIONE: io non demonizzo il sintetico contro il naturale. RIPETO: ci sono bambini che hanno lo stesso problema con i tessuti naturali. Ogni bimbo è diverso e va trattato con le sue specifiche caratteristiche!

un abbraccio

Nosy

Lo sapevate che: carrellino bici vs seggiolino bici (per bambini )

Da poco abbiamo acquistato un carrellino di quelli da attaccare alla bicicletta per portare i bambini. Ci avevamo pensato anche un paio di anni fa, ma un rivenditore di biciclette ci disse che erano scomodi e che era facile ribaltarsi facendo le curve. Se anche a voi hanno detto la stessa cosa, o se semplicemente avete dei dubbi, sono qui per parlarvi della mia esperienza.

Dopo la “disapprovazione” dell’esperto, ci siamo orientati su uno di quei seggiolini da seggiolinoagganciare alla bici, dietro o davanti. Beh, che ve lo dico a fare? Quello sì che fa ribaltare la bici. Io ho un mezzo piuttosto leggero e con quel tipo di seggiolino non potevo nemmeno scendere per spingere la bici a mano e facevo fatica perchè il bambino non aveva equilibrio e sbilanciava spesso la bicicletta quando si muoveva.Il vantaggio del seggiolino è che è poco ingombrante. Si possono far viaggiare solo bambini dai 6 mesi, mai più piccoli.

Con il carrellino per la bicicletta invece io mi sono carrellino trovata molto meglio. Per provare ne abbiamo preso uno di seconda mano e lo abbiamo sfruttato molto. Primo pregio: ci stanno tutti e due i miei bambini. Quindi sicuramente meglio che il seggiolino unico. inoltre si trasforma in passeggino e, nonostante sia un po’ ingombrante, davvero è comodo e leggero da spostare e maneggiare. Mentre si viaggia è davvero confortevole per chi lo traina e non si soffre la sua presenza, tranne che per il fatto che si deve tirare il carico del peso complessivo dei bimbi, ma quello è scontato. A sfavore c’è da dire che in quelli un po’ più economici ci sono delle cinture per la ritenuta dei bimbi che è un po’ troppo spartana a mio avviso. Detto questo, però fa il sriduzioneuo dovere. Non si possono, nemmeno in questo caso, far viaggiare bambini sotto i 6 mesi di età, però ci sono delle riduzioni o seggiolini aggiuntivi che si possono comprare a parte che permettono anche ai bebè più piccoli di viaggiare in sicurezza.

Vi sono inoltre carrellini più costosi chethule però hanno davvero delle caratteristiche che ne giustificano i costi. In primo luogo le rinforzature, le chiusure di zanzariera e telo pioggia e non da ultimo la chiusura delle cinture di sicurezza a tre punti molto comode e sicure.

Non vedo l’ora di potermi permettere un carrellino un po’ più “lussuoso”…

Alla prossima scoperta.

Vostra Nosy

Lo sapevate che: i mille usi del sapone di aleppo

tmp_10032-sapone_di_aleppo-1978929710Eccomi qui, ho fatto un’altra cruciale scoperta nella mia ricerca di cose vere, ma soprattutto sane, per i miei piccoli. Il sapone di aleppo: e’ un sapone davvero antico e allo stesso tempo straordinario. Solo da qualche anno e’ ritornato prepotentemente in voga per le sue caratteristiche speciali: lo si usa spessissimo nei centri estetici. Questo sapone antico e’ fatto con olio di oliva e olio di alloro. Le diverse concentrazioni di questi olii lo rendono piu’ adatto a certi utilizzi che ad altri.

La proprieta’ primaria di questo sapone e’ che non crea secchezza della pelle. Mentre la lava la nutre e la profuma con un gradevole bouquet orientale che a me davvero piace moltissimo. Puo’ aiutare la pelle affliltta dalla psoriasi (attenzione pero’, non e’ curativa, ma preventiva!) e non aggredisce la pelle delicata dei bambini nel cambio pannolino. Potrete cosi’ lasciar perdere tutte quelle creme all’ossido di zinco che impastano e non lasciano respirare i culetti deivostri pargoli.

Per lavare il mio secondogenito che ha solo 3 mesi ho comprato il sapone di aleppo liquido perche’  e’ piu’ pratico da usare con il dosatore mentre tieni il vitellone su un unico braccio (pesa 7 chili gia’) e ho veramente appurato che non gli secca per nulla la pelle. Per me e mio marito la saponetta con il 40% di olio di alloro, indicata per pelli molto delicate e con problemi (tipo psoriasi, secchezza, ecc). Da quando lo uso anche sotto la doccia non devo piu’ usare la crema idratante, una cosa per me impensabile prima. Avevo usato anche altri prodotti ma anche se dichiaravano di essere delicati, se non avessi messo la crema… sarei stata un serpente che si squama!

Un altro uso del sapone di aleppo e’ la cura delle piante! bastano tre cucchiaini da caffe’ di aleppo liquido in un litro di acqua calda, lasciar raffreddare e poi spruzzare sulla pianta infestata da pidocchi, mal bianco, ecc. in internet troverete gli impieghi piu’ efficaci. Con la mia bella pianta di limone ha funzionato: pidocchi spariti!

Un altro uso interessante e’ per la toelettatura degli animali. In particolare in famiglia l’abbiamo provata sul cane e FUNZIONA alla grande. Secondo me la puzza di cane ritorna dopo piu’ tempo rispetto ai classici detergenti per animali. Il pelo e’ lucido e setoso. Io l’ho usato liquido, ma penso possa funzionare egregiamente anche in saponetta.

Se questo mio articolo vi ha incuriosito, potete andare a sbirciare qui.

alla prossima scoperta

sempre vostra

Nosy

Lo sapevate che: detersivo lavatrice e fornelli splendenti

Se siete anche voi interessati a non inquinare il nostro ambiente, sappiate che c’è qualcosa che possiamo fare. Da qualche mese uso un nuovo detersivo per la lavatrice, che costa anche poco. Quindi, alla fine, è buono sia per l’ambiente che per le tasche.

Si chiama “sapone Alga” e si trova in tutti i negozi “acqua e sapone”.algaSi tratta di un sapone fatto con l’olio di cocco e completamente biodegradabile. Per rendere agevole fare il bucato con il sapone Alga, sarà necessario seguire gli ottimi consigli che trovate nel sito della bravissima Liliana. La ricetta per creare un detersivo liquido la trovate nel suo sito qui.

Mi trovo molto bene, ma questo tipo di detersivo secondo me ha bisogno di essere “rinforzato” con percarbonato durante il lavaggio e con acido citrico nel risciacquo. Cose che sono facilmente reperibili in internet, ma anche in farmacia o in supermercati “illuminati”.

Invece, per rendere il gas e le superfici inox splendenti (soprattutto se avete un’ acqua piuttosto calcarea) sciogliete un cucchiaio da minestra di acido citrico in mezzo litro di acqua calda. versate sul gas, pulite come di consueto e asciugate con un panno da cucina. Tutto risplende!

alla prossima scoperta

vostra

Nosy

 

Lo sapevate che: i pannolini lavabili

Quando si parla di pannolini lavabili son dolori. Molte persone cercano di dissuaderti o demotivarti ad usarli. Soprattutto se hai preso la saggia decisione di acquistarli per un pupo che ancora non è nato, ma sta arrivando. Le obiezioni più frequenti sono:

  1. è una spesa non indifferente per una famiglia
  2. non è igienico
  3. devi fare delle lavatrici per lavarli, quindi non risparmi sul serio
  4. si sentirà tantissima puzza di cacca
  5. lasciare i pannolini in un secchio e poi lavarli un secondo tempo? ma ti immagini la puzza (variante di cui sopra)
  6. sono troppo ingombranti, non permettono al bambino di muoversi
  7. sono troppo ingombranti (grossi – voluminosi – pesanti) e chissà che caldo tengono ai sederini dei bimbi
  8. a tenersi il pannolino bagnato chissà che irritazioni
  9. mi fa schifo metterci le mani
  10. saranno ecologici ma certamente non sono comodi (come ogni cosa ecologica)

E queste sono solo un esempio. Se avete deciso di usare i lavabili, non lasciatevi scoraggiare, parlate con chi li usa, cosa ne possono sapere quelli che non li hanno nemmeno provati?

ed ora qualche risposta, vi va?

  1. Una spesa INIZIALE… che poi non è così ingente. Pensate che io in tutto ho speso sui 350 euro e ho un parco pannolini piuttosto fornito. Poi si possono anche comprare usati o farseli prestare da qualche parente che non li usa più. Ancora più economico e rispettoso dell’ambiente.
  2. Non riesco a capire esattamente cosa intendano. Cosa non è igienico del mettere tessuti naturali sulla pelle dei nostri figli e cambiarli più spesso. Bo?
  3. I pannolini si lavano con il resto del bucato del piccolo (e anche qualche cosa tua), la lavatrice la faresti comunque no? Cosa cambia rispetto a quello che faresti con gli U&G?
  4. Mi viene da ridere: ma perchè quando il bimbo fa la cacca e lo si deve cambiare, la puzza non si sente?
  5. Io personalmente li risciacquo in acqua fredda, per non fissare macchie e anche odori e funziona benissimo. Anche per 4 giorni e la puzza… mai sentita!
  6. Non è vero, i bimbi si muovono benissimo e non hanno alcuna limitazione
  7. è provato che un pannolino lavabile mantiene una temperatura ottimale rispetto all’U&G, quest’ultimo è paragonabile ad un sacchetto di pastica: non può tenere fresco il sederino, è impossibile!
  8. Le irritazioni da pannolino sono molto più frequenti nei bimbi che indossano gli U&G, fateci solo una domanda: perchè con gli U&G si devono mettere creme e paste protettive allo zinco? Altrimenti il sedere diventa viola! Con i lavabili direte addio anche alla spesa di costose creme protettive. et voitlà, un altro bel risparmio!
  9. Beh, questa è una cosa soggettiva. Anche io pesavo di esser più delicatina, ammetto. Ma quando ho provato i lavabili e mi sono LIBERATA di tutti quei sacchetti puzzolissimi di pannolini sporchi (quelli si che puzzavano,ve lo assicuro!) sono rinata e non mi ha mai fatto particolarmente schifo dargli una sciacquata.
  10. Ci sono talmente tanti tipi di lavabili che è possibile trovare il modello più adatto a sè. Io personalmente mi sono trovata meglio con gli All in 2, ma ho provato di tutto dai ciripà, ai pocket, ai fitted, ai prefold: sono tutti comodi, assicuro!…. bisogna solo provare e vedere cosa si adatta meglio a sè e alle esigenze del pupattolo!

Per quanto riguarda il lato economico vi suggerisco di leggere il bellissimo articolo di Monica:qui e per quanto riguarda il costo delle lavatrici qui.

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Alla prossima scoperta

vostra

Nosy

Lo sapevate che: ecologia e risparmio, non è impossibile

indexBuona domenica a tutte e a tutti!

Oggi vi voglio parlare di un’altra recente scoperta (anche questa fatta  grazie al mio bimbo…come cambiano la vita i figli, in meglio!). Dunque dicevo: ho scoperto che si può lavare in lavatrice con un impatto ambientale minimo. Direte che, beh, non è una gran scoperta, basta avere tanti bei soldini per comprare tutti quei detersivi biologici che ci sono in commercio. Ed invece no! Si può essere ambiental-friendly (non so se si può dire, ma mi accaparro una licenza poetica) e anche economi, anzi più scopro il mondo del biologico e dell’ecologico più mi rendo conto che spesso si risparmia a dispetto di quello che la maggior parte della gente pensa. Allora: per lavare in lavatrice molte di noi (molti di noi) usano detersivi per bianchi, detersivi per neri, ammorbidenti e polverine all’ossigeno attivo, giusto? Ma lo sapevate che i detersivi per i capi bianchi hanno nei loro INCI (cioè negli ingredienti) degli sbiancanti ottici? Sono delle piccole molecole che si attaccano ai nostri capi e illudono l’occhio, coprono le macchie, ma non le tolgono! Una specie di trompe l’oil, ma subdola, perchè pensiamo di avere il capo bianco e quindi pulito, invece è solo “tinteggiato”: come passare una mano di colore sul muro ingrigito. Ecco spiegato perchè i capi neri non si dovrebbero lavare con lo stesso detersivo dei capi bianchi: anche lì gli sbiancanti ottici fanno il loro lavoro ma, essendo capi neri, li rendono grigiolini. Inoltre se leggete gli INCI dei detersivi vi può venire un mezzo infarto: quella roba resta nei nostri capi (soprattutto l’ammorbidente) ed è spesso causa di allergie. Quindi che si può fare?

Io ho scoperto tre cose:

1. un detersivo biologico che -è vero- costa di più ma se ne usa molto meno, quindi in definitiva costa come un altro detersivo.

2. il percarbonato di sodio: igenizza e sbianca in maniera naturale ed è molto più smaltibile delle polverine all’ossigeno attivo. Si attiva dai 50° ed è davvero fenomenale. Se poi volete il bianco che più bianco non si può, mettete i vostri capi al sole. risultato splendente e GARANTITO. (gratis ed ecologico!)

3. l’acido citrico: usato come ammorbidente è il massimo. Profumato e ecologico, molto meglio dell’aceto che può rovinare alla lunga la lavatrice.

Per il detersivo: io uso quello per delicati della Biolù, ma ce ne sono moltissimi in commercio. Io uso questo, se qualcuna lo volesse provare. Qualsiasi sceglierete, comunque, leggete gli INCI, sono fondamentali!

Se cercate i prodotti chimici che ho qui descritto potete andare qui. I prezzi sono davvero competitivi e il risparmio è  assicurato. Se poi volete risparmiare ulteriormente vi consiglio di fare un ordine con qualcun altro (come faccio io) così da dividere le spese di spedizione!

Alla prossima scoperta

vostra

Nosy

Lo sapevate che: la coppetta mestruale

coppette_mestrualiDa poco ho scoperto la coppetta mestruale. Ce ne sono di vari tipi, marche e costi (accessibili comunque a tutte le tasche). Su internet ce n’è quante ne si vuole, ma si trovano anche in qualche farmacia e nei negozi che vendono prodotti biologici.

Io non conoscevo la coppetta mestruale e quando me ne han parlato il mio primo pensiero è stato -confesso- “che schifo”. Lo so non sono fine, ma questo è stato onestamente il mio primo pensiero. Come funziona? Beh, si infila nella vagina, non in profondità come il tampone (tipo il tampax per intenderci), ma appena all’inizio. Si può tenere tra le 4 e le 8 ore e poi si toglie e si svuota, si lava e si rimette e via così. Il risparmio sul costo di tamponi, assorbenti e salvaslip è considerevole, visto che la coppetta mestruale dura 10 anni. Inoltre l’ambiente ringrazia, in quanto non vi sono tutti quegli assorbenti da smaltire.

Anche se a molte sembra difficile da credere (e come vedrete lo è anche per la Lucianina nazionale), la coppetta mestruale è VERAMENTE comoda, non si sente e si possono fare le attività solite, ma anche ballare, correre, nuotare, dormire a lungo e bene! La coppetta è disponibile in due misure: quella per donne che hanno più di trent’anni e/o hanno avuto un parto naturale e per donne al di sotto dei trent’anni e che non hanno avuto un parto naturale.

Vantaggi: comoda, discreta, ipoallergenica, sicura.

svantaggi: devi imparare ad usarla bene, ma basta solo qualche applicazione!

Qui sotto trovate un paio di video carini:

qui  un video sull’uso della coppetta

qui un video su Luciana Littizzetto che ne parla 🙂

Alla prossima scoperta

vostra

Nosy