Lo sapevate che: errore E:18 della lavatrice Bosch, ci si può arrangiare!


L’altro giorno la mia amatissima lavatrice Bosch da 7 kg mi ha tirato uno scherzo da prete. La lascio con la programmazione di lavaggio ed esco qualche ora. Quando torno però mio marito mi dice che la nostra  lavatrice ha un codice di errore e sta lì immobile piena di acqua sporca di lavaggio. NOOOO!

Scendo subito a guardare :leggo il codice E:18. La lavatrice è piena d’acqua e bloccato lo sportello, ovviamente non si può aprire.

Dopo aver compiuto il mio dovere di mamma, scendo in lavanderia armata di speranza che la lavatrice si sia riparata da sola… constatato che è ancora tutto invariato, a questo punto mi devo armare di coraggio, la speranza é finita. Penso subito a documentarmi su “San internet” 🙂 che più volte mi ha salvata. Capisco dai siti inglesi che si tratta di un problema della pompa e del filtro.

Se é capitato anche a voi siete nel posto giusto: io ho risolto così. …

Aprite lo sportellino in basso a dx e troverete un tubicino nero. La prima cosa é munirsi di un contenitore e metterlo sotto al tubicino nero, poi stappare il tubicino e scaricare l’acqua del cestello. Ci vorrà un po’, scaricare l’acqua é un po’ noioso. Finito questo lavoro potete aprire con attenzione il tappo, uscirà ancora un po’ d’acqua ma se avete svuotato bene si fermerà nello sportellino della lavatrice stessa. Controllate che il filtro sia pulito. Se guardate dentro il foro aperto c’è la pompa, vedrete una specie di piccola turbina. Provate a toccarla con attenzione e controllate se gira. A me si era incastrato un piccolissimo tappo di una monodose di fisiologica. Uscito quello la lavatrice  ora funziona perfettamente!

Vi lascio il link di un video in inglese, della bosch veramente chiaro!
Alla prossima scoperta

Nosy 

Lo sapevate che: pianificare le pulizie è meglio!

disegno-di-pulizia-domestica-divertenti-coloratoUn giorno stavo vagando nel mare di facebook quando su un gruppo nel quale sono iscritta ho trovato un post interessante di una ragazza, LUISA, che proponeva il suo metodo di pulizia quotidiana per risparmiare fatica e salvare il week-end.

Ho letto il post e alla fine mi sono convinta a leggere tutto per vedere se una cosa così organizzata poteva fare per me che sono una casinista geneticamente modificata.

Ho letto tutto, anzi ho DIVORATO tutto quello che lei suggeriva e mi sembrava sensatissimo, al punto che ho stampato i suoi pdf per l’organizzazione delle pulizie. Ci ho studiato sopra un bel po’ per capire tutto il meccanismo che all’inizio mi è sembrato, lo devo ammettere, astruso e non adatto al mio altissimo fattore di casinismo. Ma poi alla fine mi sono entusiasmata e ho detto: ci voglio provare! La casa è sempre una Caporeto e sono STUFA di usare il week-end per fare lavatrici e pulire casa (e neanche tutta!). La sera tutta orgogliosa ho fatto vedere a mio marito quanto scoperto e prodotto (mi ero fatta dei programmi tutti miei, in pdf.) Lui era un po’ scettico (non vi dico mia madre che, conoscendomi, mi ha detto che non ce l’avrei mai fatta), ma mio marito alla fine trovava il metodo molto interessante. Ci siamo divisi i compiti del calendario.

Ho cominciato in ottobre dell’anno scorso e… NON SONO CAPACE DI SMETTERE. Per me pulire e riordinare è diventato facile e piacevole. Non pensavo che lo avrei mai detto, tanto meno scritto, ma fare le pulizie e avere la casa in ordine mi dà piacere. Sono felice e grata a Luisa che ha cambiato volto alla mia casa!
Vi lascio il link del gruppo facebook dove potrete trovare i file di LUISA OSTINELLI e … non mi resta che augurarvi tante pulizie in serenità!

Alla prossima

vostra Nosy

Lo sapevate che: le ustioni casalinghe o solari

tmp_30624-images2086706597Di solito, a meno che non si faccia un lavoro ad alto rischio, non ci si scotta spesso.. ma quando capita son dolori. Ne ho fatto esperienza diretta circa 10 giorni fa. Come mamma si ha spesso a che fare con cose nuove e ho sperementato, con il mio secondo bambino, il tiralatte manuale. E fin qui tutto bene. Ma come sapete anche il latte materno va conservato e quindi i barattoli e le cose che si usano per spremerlo vanno bollite. Cosi’ ho fatto anche io: in un bel pentolone di acqua bollente ho messo il mio tiralatte e il biberon. Nell’atto pero’ di svuotalo mi sono rovesciata l’acqua rovente addosso. Mi e’ caduta sulla pancia e appena ho sollevato la maglietta la pelle non c’era gia’ piu’!!! Un bruciore lancinante.

Non bisognerebbe mai applicare del ghiaccio sulle scottature, ma solo acqua fresca corrente. In questo caso pero’ ho fatto un’eccezione: ho coperto il ghiaccio con un canovaccio doppio e poi ho applicato una garzina sterile sulla ferita. Ho abbassato la maglietta e ho applicato il ghiaccio appena sentivo il classico bruciore che aumentava. Una goduria vera! Ho fatto cosi’ finche’ il dolore non si e’ attenuato.

Siccome sono in allattamento non potevo applicare nulla se non fitostimolina, come mi ha raccomandato sia l’ostetrica che la ginecologa. Ma poi mia cognata, (santadonna!!!) mi ha cosigliato una crema naturale che si trova in erboristeria che avevano dato a lei per la cura della ferita del cesareo, quindi adatta in allattamento. E cosi’ ho deciso di scrivere questo articolo per aiutare le persone che come me sono un po’ distratte o semplicemente sfortunate e si ustionano… Si chiama REMARGIN e l’ho trovata miracolosa! Si puo’ usare per tagli, scottature (anche solari), tagli alle mani o alla bocca che vengono in inverno, ecc..

Dopo soli 10 giorni la mia ferita e’ completamente a posto. Vi assicuro che con la fitostimolina non sono riuscita ad avere gli stessi risultati. Per tre giorni avevo provato con la fitostimolina a far smettere la ferita di perdere “liquidi”. Con il Remargin, dopo meno di 12 ore la ferita era asciutta e poi nei giorni successivi e’ guarita perfettamente. Provare per credere!

Attenzione pero’: le scottature non sono tutte uguali e per valutarne correttamente la gravita’ dovete sempre recarvi dal medico! Il fai da te non e’ consigliabile. Per le ustioni di primo e secondo grado va bene anche una cremina naturale e il tempo, ma per le ustioni di terzo grado ci vuole personale medico qualificato!

alla prossima scoperta,

vostra

Nosy

Lo sapevate che: i pannolini lavabili

Quando si parla di pannolini lavabili son dolori. Molte persone cercano di dissuaderti o demotivarti ad usarli. Soprattutto se hai preso la saggia decisione di acquistarli per un pupo che ancora non è nato, ma sta arrivando. Le obiezioni più frequenti sono:

  1. è una spesa non indifferente per una famiglia
  2. non è igienico
  3. devi fare delle lavatrici per lavarli, quindi non risparmi sul serio
  4. si sentirà tantissima puzza di cacca
  5. lasciare i pannolini in un secchio e poi lavarli un secondo tempo? ma ti immagini la puzza (variante di cui sopra)
  6. sono troppo ingombranti, non permettono al bambino di muoversi
  7. sono troppo ingombranti (grossi – voluminosi – pesanti) e chissà che caldo tengono ai sederini dei bimbi
  8. a tenersi il pannolino bagnato chissà che irritazioni
  9. mi fa schifo metterci le mani
  10. saranno ecologici ma certamente non sono comodi (come ogni cosa ecologica)

E queste sono solo un esempio. Se avete deciso di usare i lavabili, non lasciatevi scoraggiare, parlate con chi li usa, cosa ne possono sapere quelli che non li hanno nemmeno provati?

ed ora qualche risposta, vi va?

  1. Una spesa INIZIALE… che poi non è così ingente. Pensate che io in tutto ho speso sui 350 euro e ho un parco pannolini piuttosto fornito. Poi si possono anche comprare usati o farseli prestare da qualche parente che non li usa più. Ancora più economico e rispettoso dell’ambiente.
  2. Non riesco a capire esattamente cosa intendano. Cosa non è igienico del mettere tessuti naturali sulla pelle dei nostri figli e cambiarli più spesso. Bo?
  3. I pannolini si lavano con il resto del bucato del piccolo (e anche qualche cosa tua), la lavatrice la faresti comunque no? Cosa cambia rispetto a quello che faresti con gli U&G?
  4. Mi viene da ridere: ma perchè quando il bimbo fa la cacca e lo si deve cambiare, la puzza non si sente?
  5. Io personalmente li risciacquo in acqua fredda, per non fissare macchie e anche odori e funziona benissimo. Anche per 4 giorni e la puzza… mai sentita!
  6. Non è vero, i bimbi si muovono benissimo e non hanno alcuna limitazione
  7. è provato che un pannolino lavabile mantiene una temperatura ottimale rispetto all’U&G, quest’ultimo è paragonabile ad un sacchetto di pastica: non può tenere fresco il sederino, è impossibile!
  8. Le irritazioni da pannolino sono molto più frequenti nei bimbi che indossano gli U&G, fateci solo una domanda: perchè con gli U&G si devono mettere creme e paste protettive allo zinco? Altrimenti il sedere diventa viola! Con i lavabili direte addio anche alla spesa di costose creme protettive. et voitlà, un altro bel risparmio!
  9. Beh, questa è una cosa soggettiva. Anche io pesavo di esser più delicatina, ammetto. Ma quando ho provato i lavabili e mi sono LIBERATA di tutti quei sacchetti puzzolissimi di pannolini sporchi (quelli si che puzzavano,ve lo assicuro!) sono rinata e non mi ha mai fatto particolarmente schifo dargli una sciacquata.
  10. Ci sono talmente tanti tipi di lavabili che è possibile trovare il modello più adatto a sè. Io personalmente mi sono trovata meglio con gli All in 2, ma ho provato di tutto dai ciripà, ai pocket, ai fitted, ai prefold: sono tutti comodi, assicuro!…. bisogna solo provare e vedere cosa si adatta meglio a sè e alle esigenze del pupattolo!

Per quanto riguarda il lato economico vi suggerisco di leggere il bellissimo articolo di Monica:qui e per quanto riguarda il costo delle lavatrici qui.

Immagine

Alla prossima scoperta

vostra

Nosy

Lo sapevate che: bellezza e “ritocchini”

Al giorno d’oggi, con il computer si possono fare davvero tantissime cose. Grazie alle e-mail, alla telefonia VOIP e ad internet il mondo è diventato un po’ più piccolo e le distanze si sono accorciate. Tutte cose positive? Quasi… Con il computer posso -purtroppo- anche ingannare le persone. Infatti grazie a dei programmi di foto-ritocco posso trasformare una normale ragazza in un canone di bellezza fasullo (e spesso irraggiungibile). Ogni volta che una ragazza o una donna si guardano allo specchio il loro occhio critico le spinge a confrontarsi con le donne viste sulle riviste patinate: ma quelle donne NON ESISTONO.

Io l’ho scoperto qualche anno fa guardando un programma sull’obesità, dove dei personal trainer avevano portato degli adolescenti da un fotografo professionista per far capir loro come nelle riviste le foto erano ritoccate al computer e che quindi quei canoni di bellezza che la loro mente imponeva non esistevano veramente. Sono rimasta di stucco nel vedere con quanta facilità un bravo fotografo può agilmente “cambiarti” aspetto.

Oggi mi è venuto alla mano questo video che mi ha fatto ancora una volta ricordare che la bellezza -prima di tutto- sta dentro di noi, nel nostro modo di accettarci e di sentirci bene con noi stessi. Ovviamente non penso che sia sbagliato curare il proprio aspetto fisico, anzi! Però -forse- sarebbe meglio prendere a modello qualcosa di reale! Se ancora non ci credete guardate qui!

alla prossima!

vostra

Nosy

Lo sapevate che: la coppetta mestruale

coppette_mestrualiDa poco ho scoperto la coppetta mestruale. Ce ne sono di vari tipi, marche e costi (accessibili comunque a tutte le tasche). Su internet ce n’è quante ne si vuole, ma si trovano anche in qualche farmacia e nei negozi che vendono prodotti biologici.

Io non conoscevo la coppetta mestruale e quando me ne han parlato il mio primo pensiero è stato -confesso- “che schifo”. Lo so non sono fine, ma questo è stato onestamente il mio primo pensiero. Come funziona? Beh, si infila nella vagina, non in profondità come il tampone (tipo il tampax per intenderci), ma appena all’inizio. Si può tenere tra le 4 e le 8 ore e poi si toglie e si svuota, si lava e si rimette e via così. Il risparmio sul costo di tamponi, assorbenti e salvaslip è considerevole, visto che la coppetta mestruale dura 10 anni. Inoltre l’ambiente ringrazia, in quanto non vi sono tutti quegli assorbenti da smaltire.

Anche se a molte sembra difficile da credere (e come vedrete lo è anche per la Lucianina nazionale), la coppetta mestruale è VERAMENTE comoda, non si sente e si possono fare le attività solite, ma anche ballare, correre, nuotare, dormire a lungo e bene! La coppetta è disponibile in due misure: quella per donne che hanno più di trent’anni e/o hanno avuto un parto naturale e per donne al di sotto dei trent’anni e che non hanno avuto un parto naturale.

Vantaggi: comoda, discreta, ipoallergenica, sicura.

svantaggi: devi imparare ad usarla bene, ma basta solo qualche applicazione!

Qui sotto trovate un paio di video carini:

qui  un video sull’uso della coppetta

qui un video su Luciana Littizzetto che ne parla 🙂

Alla prossima scoperta

vostra

Nosy