Lo sapevate che: preparazione dell’orto con telo da pacciamatura

Premetto che le mie conoscenze “agricole” sono limitate… ma quest’anno, dopo 6 anni di orto con erba alta da togliere a mano, finalmente abbiamo deciso di usare un telo da pacciamatura! Ho sempre pensato che usarlo rendesse le cose meno naturali, ma nemmeno passare ore e ore piegati in due per sradicare le erbacce lo è… e chi ha un orto sa di cosa sto parlando! Quindi, come premesso, abbiamo deciso di pacciamare: ma per rendere tutto più semplice e anche ordinato, mio marito ha “inventato” un attrezzo che può aiutare a creare i buchi nel telo senza fare disastri o scottarsi le mani.

Siccome l’attrezzo è molto semplice da costruire e si può fare con materiale di recupero, ho deciso di condividerlo con voi!

Per costruirne uno bastano: un trapano, una vite, un barattolo di latta tagliato in cima (in modo che resti il metallo tagliente), un bastone, una sega per il legno e un po’ di buona volontà.

Dopo aver tagliato la sommità del barattolo di latta, segate il bastone in modo da avere una parte piatta. Con il trapano fate un foro al centro del fondo del barattolo. Prendete la vite e unite il barattolo al manico. Ed ecco fatto!

Mio marito ne ha creati due: uno più grande per le piante tipo pomodoro, zucchine, peperoni, ecc… e uno più piccino per piante meno ingombranti come insalata, cavolo, ecc.. Per usarlo sul telo da pacciamatura vi servirà anche del fuoco (potete usare un accendino o un cannello a gas) per scaldare il bordo del barattolo che andrà a creare il buco: si appoggia l’attrezzo e si preme finché il telo non sarà forato. ATTENZIONE: se non si fosse riusciti a scaldare perfettamente il bordo del barattolo può darsi che il foro non sia del tutto completo, ma basta rifinirlo con la forbice in maniera semplice e veloce.

Per segnare la corretta posizione, e fare dei fori ben distribuiti basta misurare con il metro le distanze e segnare il telo con un gessetto, perché il pennarello non è visibile!

Ed ecco il risultato: un buco perfetto e senza faticare troppo!

Alla prossima invenzione! 😉

vostra Nosy

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Lo sapevate che: pannolini lavabili, dermatite e irritazioni al culetto

Ciao mamme e papà innamorati dei  pannolini lavabili!dermatite_pannolino

Io ho scoperto che i pannolini lavabili sono comodi e mi toglievano un sacco di stress da accumulo di immondizia puzzolente, già col mio primo figlio. Li ho utilizzati di giorno e di notte per qualche mese e poi… qualcosa è cambiato. Mettevo il pannolino super-assorbente per la notte al mio bambino e al mattino trovavo il culetto pieno di piaghette (tipo scottature) e arrossatissimo… e l’odore di ammoniaca! Non me ne capacitavo, di giorno non succedeva mai! Ho provato a cambiare detersivo liquido, sono passata ad uno in polvere, poi facevo doppio lavaggio a 60°C prima con detersivo e poi senza… insomma, ci ho provato. Ma non era il detersivo. IL problema continuava a ripresentarsi.

Nel frattempo il tempo passava ed ho spannolinato il primo figlio… poi ho avuto un altro figlio che ha manifestato la stessa problematica. Ho cominciato ad usare i lavabili di giorno e gli usa e getta di notte. Era l’unico modo per non avere il culetto del bimbo arrossato e dolorante. Con i lavabili era come se nella notte si ustionasse. E la puzza! Quando toglievo il pannolino della notte c’era un odore FORTE di ammoniaca. Lo stesso dei pannolini stoccati  a secco DA GIORNI nel secchio. Ma quelli ci stanno giorni, ecco perché sanno QUELLA puzza! Non capivo il motivo finché un giorno ho avuto bisogno di nuovi pannolini e ne ho acquistati una decina. Potevano andare bene anche per la notte e così ho deciso di provare. Ero molto tesa e titubante, ma mi sono detta che alla peggio il mattino dopo avrei rimediato subito. Ed invece la svolta! Finalmente ho mandato in pensione gli U&G (usa e getta) e uso solo lavabili.

Cosa è cambiato? IL MATERIALE DEI PANNOLINI. Non avevo mai pensato che il pannolino della notte (in materiale assorbente e sintetico) potesse creare una specie di intolleranza sulla pelle dei bambini. Ed invece è così. Mi sono confrontata con altre mamme ed ho scoperto che alcuni bambini sono “intolleranti” anche a tessuti naturali come il bamboo. I miei invece sono intolleranti ai tessuti sintetici, quindi solo cotone o bamboo per noi!

Se avete avuto lo stesso problema provate a cambiare sì il lavaggio, ma anche i tessuti. Il risultato vi stupirà!

ATTENZIONE: io non demonizzo il sintetico contro il naturale. RIPETO: ci sono bambini che hanno lo stesso problema con i tessuti naturali. Ogni bimbo è diverso e va trattato con le sue specifiche caratteristiche!

un abbraccio

Nosy

Lo sapevate che: errore E:18 della lavatrice Bosch, ci si può arrangiare!


L’altro giorno la mia amatissima lavatrice Bosch da 7 kg mi ha tirato uno scherzo da prete. La lascio con la programmazione di lavaggio ed esco qualche ora. Quando torno però mio marito mi dice che la nostra  lavatrice ha un codice di errore e sta lì immobile piena di acqua sporca di lavaggio. NOOOO!

Scendo subito a guardare :leggo il codice E:18. La lavatrice è piena d’acqua e bloccato lo sportello, ovviamente non si può aprire.

Dopo aver compiuto il mio dovere di mamma, scendo in lavanderia armata di speranza che la lavatrice si sia riparata da sola… constatato che è ancora tutto invariato, a questo punto mi devo armare di coraggio, la speranza é finita. Penso subito a documentarmi su “San internet” 🙂 che più volte mi ha salvata. Capisco dai siti inglesi che si tratta di un problema della pompa e del filtro.

Se é capitato anche a voi siete nel posto giusto: io ho risolto così. …

Aprite lo sportellino in basso a dx e troverete un tubicino nero. La prima cosa é munirsi di un contenitore e metterlo sotto al tubicino nero, poi stappare il tubicino e scaricare l’acqua del cestello. Ci vorrà un po’, scaricare l’acqua é un po’ noioso. Finito questo lavoro potete aprire con attenzione il tappo, uscirà ancora un po’ d’acqua ma se avete svuotato bene si fermerà nello sportellino della lavatrice stessa. Controllate che il filtro sia pulito. Se guardate dentro il foro aperto c’è la pompa, vedrete una specie di piccola turbina. Provate a toccarla con attenzione e controllate se gira. A me si era incastrato un piccolissimo tappo di una monodose di fisiologica. Uscito quello la lavatrice  ora funziona perfettamente!

Vi lascio il link di un video in inglese, della bosch veramente chiaro!
Alla prossima scoperta

Nosy 

Lo sapevate che: codici sblocco autoradio Ford con seriale V

Cari amici fordisti, ho visto che il mioford articolo su come sbloccare l’autoradio delle ford ha riscosso un po’ di successo. Sono stata contenta di poter aiutare le persone in questa piccola cosa.

Purtroppo il programmino per calcolare il codice di sblocco funziona solamente con seriali inizianti per M.

Ci sono in giro per il web-mondo molti loschi figuri che promettono di poterti dare programmini che producono automaticamente codici di sblocco anche per i seriali inizianti per V, ma alla fine son tutte delle gran sòle. Mi sono avventurata su siti inglesi, francesi e spagnoli, ma ho trovato pochissimo. Quel poco che però ho raccolto ve lo giro sperando di poter aiutare qualcuno a risparmiare qualche bel soldino.

Nei link che seguono troverete dei file o sarete inviati a pagine con dei lunghi elenchi di seriali e relativi codici di sblocco. Per ora c’è solo questo.

codici-v

sito in cui si rinnova continuamente il database dei codici V

Alla prossima scoperta

vostra sempre

Nosy

Lo sapevate che: pianificare le pulizie è meglio!

disegno-di-pulizia-domestica-divertenti-coloratoUn giorno stavo vagando nel mare di facebook quando su un gruppo nel quale sono iscritta ho trovato un post interessante di una ragazza, LUISA, che proponeva il suo metodo di pulizia quotidiana per risparmiare fatica e salvare il week-end.

Ho letto il post e alla fine mi sono convinta a leggere tutto per vedere se una cosa così organizzata poteva fare per me che sono una casinista geneticamente modificata.

Ho letto tutto, anzi ho DIVORATO tutto quello che lei suggeriva e mi sembrava sensatissimo, al punto che ho stampato i suoi pdf per l’organizzazione delle pulizie. Ci ho studiato sopra un bel po’ per capire tutto il meccanismo che all’inizio mi è sembrato, lo devo ammettere, astruso e non adatto al mio altissimo fattore di casinismo. Ma poi alla fine mi sono entusiasmata e ho detto: ci voglio provare! La casa è sempre una Caporeto e sono STUFA di usare il week-end per fare lavatrici e pulire casa (e neanche tutta!). La sera tutta orgogliosa ho fatto vedere a mio marito quanto scoperto e prodotto (mi ero fatta dei programmi tutti miei, in pdf.) Lui era un po’ scettico (non vi dico mia madre che, conoscendomi, mi ha detto che non ce l’avrei mai fatta), ma mio marito alla fine trovava il metodo molto interessante. Ci siamo divisi i compiti del calendario.

Ho cominciato in ottobre dell’anno scorso e… NON SONO CAPACE DI SMETTERE. Per me pulire e riordinare è diventato facile e piacevole. Non pensavo che lo avrei mai detto, tanto meno scritto, ma fare le pulizie e avere la casa in ordine mi dà piacere. Sono felice e grata a Luisa che ha cambiato volto alla mia casa!
Vi lascio il link del gruppo facebook dove potrete trovare i file di LUISA OSTINELLI e … non mi resta che augurarvi tante pulizie in serenità!

Alla prossima

vostra Nosy

Lo sapevate che: pulizia ecologica del wc incrostato 


Eccoci cari amici… Arriva nella vita di ognuno di noi, prima o poi, il momento di cimentarsi nella pulizia del wc! Lo so lo so, non è un argomento meraviglioso, ma come ho già detto, prima o poi tocca a tutti.

Lasciare troppo tempo il wc senza le cure dovute significa poi faticare parecchio, per ottenere dei buoni risultati. Se il vostro wc é molto incrostato, niente paura! Questo è l’articolo che fa per voi.

Cosa serve: acido citrico e acqua bollente.

Mettete almeno 10 cucchiai di acido citrico all’interno del wc, poi pian piano, mettete anche l’acqua bollente. Dopodiché dovrete solo aspettare alcune ore (almeno 3). Tirate l’acqua e… magia! Wc bianco come nuovo. 

Se dovessero persistere ancora delle incrostazioni, basta ripetere l’operazione. Non mi resta che augurarvi buon lavoro!

Vostra

Nosy 

Lo sapevate che: carrellino bici vs seggiolino bici (per bambini )

Da poco abbiamo acquistato un carrellino di quelli da attaccare alla bicicletta per portare i bambini. Ci avevamo pensato anche un paio di anni fa, ma un rivenditore di biciclette ci disse che erano scomodi e che era facile ribaltarsi facendo le curve. Se anche a voi hanno detto la stessa cosa, o se semplicemente avete dei dubbi, sono qui per parlarvi della mia esperienza.

Dopo la “disapprovazione” dell’esperto, ci siamo orientati su uno di quei seggiolini da seggiolinoagganciare alla bici, dietro o davanti. Beh, che ve lo dico a fare? Quello sì che fa ribaltare la bici. Io ho un mezzo piuttosto leggero e con quel tipo di seggiolino non potevo nemmeno scendere per spingere la bici a mano e facevo fatica perchè il bambino non aveva equilibrio e sbilanciava spesso la bicicletta quando si muoveva.Il vantaggio del seggiolino è che è poco ingombrante. Si possono far viaggiare solo bambini dai 6 mesi, mai più piccoli.

Con il carrellino per la bicicletta invece io mi sono carrellino trovata molto meglio. Per provare ne abbiamo preso uno di seconda mano e lo abbiamo sfruttato molto. Primo pregio: ci stanno tutti e due i miei bambini. Quindi sicuramente meglio che il seggiolino unico. inoltre si trasforma in passeggino e, nonostante sia un po’ ingombrante, davvero è comodo e leggero da spostare e maneggiare. Mentre si viaggia è davvero confortevole per chi lo traina e non si soffre la sua presenza, tranne che per il fatto che si deve tirare il carico del peso complessivo dei bimbi, ma quello è scontato. A sfavore c’è da dire che in quelli un po’ più economici ci sono delle cinture per la ritenuta dei bimbi che è un po’ troppo spartana a mio avviso. Detto questo, però fa il sriduzioneuo dovere. Non si possono, nemmeno in questo caso, far viaggiare bambini sotto i 6 mesi di età, però ci sono delle riduzioni o seggiolini aggiuntivi che si possono comprare a parte che permettono anche ai bebè più piccoli di viaggiare in sicurezza.

Vi sono inoltre carrellini più costosi chethule però hanno davvero delle caratteristiche che ne giustificano i costi. In primo luogo le rinforzature, le chiusure di zanzariera e telo pioggia e non da ultimo la chiusura delle cinture di sicurezza a tre punti molto comode e sicure.

Non vedo l’ora di potermi permettere un carrellino un po’ più “lussuoso”…

Alla prossima scoperta.

Vostra Nosy